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Flatirion Building for Dakar


Il progetto si inserisce in uno dei più importanti nodi urbani di Dakar, la "logica di scena" diventa la maggiore preoccupazione del progettista, perchè non può esservi vera centralità senza arte urbana, non può esservi arte urbana senza qualità dell'architettura. Muovendo da tale presupposto si è progettato un complesso direzionale, commerciale e residenziale, articolato in due edifici, "Sinphony Buildig" e "Flatirion Buildig",  posti in relazione tra loro e il contesto urbano, tale da rimarcare la polarità dell'area cittadina. 

"Sinphony", torre residenziale da 24 piani, al piano terra accoglie i servizi legati alle attività dell'hotel, al primo piano sono poste le sale conferenze, ai piani superiori le camere. L'articolazione formale della struttura collaca nello spazio la chiave di violino, rivisitata e stilizzata al fine di rispondere alle esigenze funzionali, forma-funzione.

"Flatirion", immobile caratterizzato dal mix funzionale commerciale-ufficio-residenza, si sviluppa su 17 livelli fuori terra (R+16). I piani terra e primo sono destinati ad attività commerciali; i piani dal secondo al tredicesimo ospitano uffici open space; il quattordicesimo e quindicesimo livello sono destinati alla residenza. All'ultimo piano è posta un'ampia e panoramica sala congressi. 

Elemento di raccordo tra i due edifici (oltre l'omogeneità dei materiali utilizzati nella definizione dei prospetti e delle finiture) è la piazza dalla quale si innalzano i fabbricati stessi.

Gli edifici ecosostenibili sono dotati delle soluzioni più innovative offerte dalla tecnologia green per produrre energia pulita. Si prevede un sistema per il recupero dell'acqua piovana e delle acque grigie e di un impianto di compostaggio per i rifiuti organici. Tutte le fasi di costruzione dei fabbricati sostenibili sono state studiate nel dettaglio applicando il concetto del "Cradle to Cradle", secondo il quale nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: dall'arredo interno ai materiali da costruzione, tutto nel fabbricato proverrà da percorsi di riciclo, per essere destinato a sua volta al recupero futuro nel caso di demolizione, il ciclo industriale "eco-friendly".

Flatirion Building for Dakar


Il progetto si inserisce in uno dei più importanti nodi urbani di Dakar, la "logica di scena" diventa la maggiore preoccupazione del progettista, perchè non può esservi vera centralità senza arte urbana, non può esservi arte urbana senza qualità dell'architettura. Muovendo da tale presupposto si è progettato un complesso direzionale, commerciale e residenziale, articolato in due edifici, "Sinphony Buildig" e "Flatirion Buildig",  posti in relazione tra loro e il contesto urbano, tale da rimarcare la polarità dell'area cittadina. 

"Sinphony", torre residenziale da 24 piani, al piano terra accoglie i servizi legati alle attività dell'hotel, al primo piano sono poste le sale conferenze, ai piani superiori le camere. L'articolazione formale della struttura collaca nello spazio la chiave di violino, rivisitata e stilizzata al fine di rispondere alle esigenze funzionali, forma-funzione.

"Flatirion", immobile caratterizzato dal mix funzionale commerciale-ufficio-residenza, si sviluppa su 17 livelli fuori terra (R+16). I piani terra e primo sono destinati ad attività commerciali; i piani dal secondo al tredicesimo ospitano uffici open space; il quattordicesimo e quindicesimo livello sono destinati alla residenza. All'ultimo piano è posta un'ampia e panoramica sala congressi. 

Elemento di raccordo tra i due edifici (oltre l'omogeneità dei materiali utilizzati nella definizione dei prospetti e delle finiture) è la piazza dalla quale si innalzano i fabbricati stessi.

Gli edifici ecosostenibili sono dotati delle soluzioni più innovative offerte dalla tecnologia green per produrre energia pulita. Si prevede un sistema per il recupero dell'acqua piovana e delle acque grigie e di un impianto di compostaggio per i rifiuti organici. Tutte le fasi di costruzione dei fabbricati sostenibili sono state studiate nel dettaglio applicando il concetto del "Cradle to Cradle", secondo il quale nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: dall'arredo interno ai materiali da costruzione, tutto nel fabbricato proverrà da percorsi di riciclo, per essere destinato a sua volta al recupero futuro nel caso di demolizione, il ciclo industriale "eco-friendly".